Ecoltherm

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Lastra in Ecotres®microcoibentata

Ecoltherm™ 14 è il nuovo pannello di copertura microcoibentato sviluppato da Tecno Imac s.p.a.
Ecoltherm™ 14 è ottenuto accoppiando la lastra Ecolina in Ecotres ad uno strato coibente in EPS da 200 kpa certificato CE, con uno spessore medio di 12,5 mm. Il pannello Ecoltherm™ 14, oltre a prevenire la formazione di condensa nell’estradosso in condizioni critiche, presenta buone caratteristiche termiche, acustiche e meccaniche.
I pannelli e gli accessori della linea Ecoltherm di Tecno Imac s.p.a. sono orgogliosamente progettati e prodotti in Italia, nello stabilimento industriale di via della Stazione Aurelia a Roma, e sono garantiti 10 anni.

Ecologica:

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  • Alla totale riciclabilità della lastra Ecolina (realizzata integralmente in materiale termoplastico) si aggiunge la totale riciclabilità del polistirene espanso (anch’esso termoplastico) utilizzato per la coibentazione.

Durevole:

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  • Test di laboratorio hanno confermato l’estrema longevità delle lastre Ecolina, sulle quali Tecno Imac fornisce una garanzia di 10 anni (*)

Isolante termo-acustico:

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  • Le proprietà dei materiali termoplastici utilizzati permettono di raggiungere notevoli caratteristiche termoacustiche

Flessibile:

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  • La geometria e l’elasticità del materiale stesso permettono elevati gradi di curvatura delle lastre

Economica:

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  • Ecolina è una lastra dal rapporto qualità/prezzo praticamente insuperabile

Specifiche tecniche

Lunghezza stardard mm 2.000-4.000
larghezza mm 1.104
larghezza utile mm 1.050
spessore medio Ecoltres** mm 1,80
spessore medio EPS* mm 12,50
peso* kg/m2 4,10
trasmittanza termica unitaria W/m2k 1,79

Il materiale

L’Ecotres è un materiale prodotto convogliando in un’unica testa di estrusione diversi tipi di materiali termoplastici preparati in tre differenti estrusori. Il risultato è una lamina unica, ma stratificata su tre strati diversi, ognuno dei quali ha delle specifiche caratteristiche studiate per assolvere a determinate funzioni: (per saperne di più).

1-strato superiore: in PMMA (Metacrilato) colorato nella massa, per ottenere colori e finiture perfette e resistentissime ai raggi UV, agli agenti atmosferici e alle aggressioni chimiche ambientali di qualsiasi tipo.

2-strato centrale: miscela di diversi tecnopolimeri caricati con inerte micronizzato, per ottenere una bassa dilatazione termica, un buon comportamento acustico e resistenza a flessione.

3- strato inferiore: compound di termoplastici per ottenere la massima resistenza all’urto e alle aggressioni chimiche provenienti dal basso.

Il risultato di questa particolare combinazione di materiali termoplastici è una lastra di copertura stabile e resistente, applicabile in qualsiasi situazione ambientale, senza dover temere le aggressioni di vapori acidi di qualsiasi genere, sia industriali che agricoli, o le nebbie saline più aggressive.

Il montaggio

Il montaggio delle lastre deve essere effettuato su travetti posti ad un interasse proporzionale ai carichi agenti ed alla pendenza della falda, e in ogni caso mai superiori a cm 70.

Appoggiare la prima lastra con il fianco senza coibente e contrassegnato dalla stampigliatura rivolto verso l’esterno della copertura; il gocciolatoio deve trovarsi verso il basso della falda.

Dopo averla allineata alla struttura portante, fissarla sulla prima onda in corrispondenza della struttura di sostegno.

Attenzione: il foro sulla lastra deve essere di 10 mm, per stelo di vite da 6,5 mm, per permettere la normale dilatazione termica.

Effettuare quindi il secondo fissaggio in corrispondenza del travetto più a monte.

Sormontare lateralmente la seconda lastra sulla prima e fissarla in basso, in corrispondenza del sormonto. Per mantenere l’allineamento dei fissaggi consigliamo di utilizzare un filo di riferimento fissato all’estremità del travetto. Procedere nella stessa maniera con le lastre successive, fino all’ultima che, se necessario, dovrà essere adattata alla larghezza rifilandola con un disco abrasivo. A questo punto bisogna completare i fissaggi secondo lo schema illustrato nella figura (almeno quattro fissaggi su ogni lastra per ogni travetto, ad onde alterne per il travetto di gronda).

 

Sormontare lateralmente la seconda lastra sulla prima e fissarla in basso, in corrispondenza del sormonto. Per mantenere l’allineamento dei fissaggi consigliamo di utilizzare un filo di riferimento fissato all’estremità del travetto.

Procedere nella stessa maniera con le lastre successive, fino all’ultima. Se necessario, l’ultima lastra dovrà essere adattata alla larghezza rifilandola con un disco abrasivo. A questo punto bisogna completare i fissaggi secondo lo schema illustrato nella figura (almeno quattro fissaggi su ogni lastra per ogni travetto, su tutte le onde per il travetto di gronda).


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Sbalzo della lastra

In corrispondenza dello sbalzo sulla linea di gronda, la lastra Ecoltherm non deve sporgere più di 10 cm dal primo travetto.

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Sormonto laterale

Il sormonto laterale deve essere effettuato sovrapponendo la prima onda libera dell’Ecoltherm da posare, quella contrassegnata dalla marcatura Tecno Imac, sull’ultima di quella già posata. Far attenzione a prevedere sempre il fissaggio in corrispondenza del sormonto laterale delle lastre.

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Sormonto orizzontale

Il sormonto deve essere effettuato sempre in corrispondenza dell’appoggio, sovrapponendo le due lastre dai 15 ai 30 cm, a seconda della pendenza della falda (vedi tabella), posizionando i fissaggi a 10 cm dal bordo della lastra, e sigillando con un cordolo di collante polimerico a circa 5 cm dall’estradosso della lastra superiore.

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Su falde ad alta pendenza (maggiore di 17° / 30,5%) il sormonto può essere effettuato eliminando lo strato di coibente per 15 cm (semplicemente incidendolo con un cutter) e sovrapponendo semplicemente le lastre .

Documentazione

ico_download_pdfManuale di montaggio*
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ico_download_pdfvoce di capitolato*
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